Illuminazione di emergenza: cosa chiede la UNI EN 1838
Aggiornata il 28 ottobre 2026 · 5 minuti di lettura
I requisiti della UNI EN 1838 per l'illuminazione di sicurezza: 1 lux sull'asse delle vie di esodo, 0,5 lux nelle aree antipanico, uniformità 40:1, tempi di intervento e autonomia, e come si verifica in progetto.
Quando manca la corrente, l'illuminazione di sicurezza deve permettere di uscire senza panico e di trovare i dispositivi antincendio. La UNI EN 1838 fissa quanta luce serve e dove; il resto (tipo di locale, autonomia richiesta, segnaletica) dipende anche dalle regole di prevenzione incendi dell'attività.
I requisiti principali
| Area | Requisito |
|---|---|
| Vie di esodo (larghe fino a 2 m) | almeno 1 lx sull'asse centrale, a livello del pavimento; almeno 0,5 lx sulla fascia centrale pari a metà della larghezza |
| Aree antipanico (spazi aperti oltre 60 m² o con rischi) | almeno 0,5 lx sul pavimento, escludendo un bordo di 0,5 m lungo le pareti |
| Uniformità | rapporto tra massimo e minimo non oltre 40:1 |
| Aree con lavorazioni ad alto rischio | almeno il 10% dell'illuminamento normale, e non meno di 15 lx |
| Resa cromatica | Ra almeno 40 |
| Tempi | 50% del valore entro 5 secondi, 100% entro 60 secondi |
| Autonomia | almeno 1 ora per vie di esodo e aree antipanico (spesso di più per le regole dell'attività) |
Come si verifica
Il calcolo considera solo la luce diretta degli apparecchi di sicurezza, con il flusso che emettono in emergenza a fine autonomia (indicato dal produttore), senza le riflessioni di pareti e soffitto. Si controllano il minimo e l'uniformità sull'asse delle vie di esodo e nelle aree antipanico.
Errori comuni
- Usare il flusso nominale dell'apparecchio invece di quello in emergenza, che può essere molto più basso.
- Dimenticare i cambi di direzione, le intersezioni, le scale e le uscite: sono i punti dove servono apparecchi.
- Contare la luce riflessa dalle pareti chiare, che la norma non considera.