Quanti lux servono? La tabella stanza per stanza, in casa e in ufficio

Aggiornata il 28 ottobre 2026 · 7 minuti di lettura

Valori di illuminamento consigliati per soggiorno, cucina, bagno, camera e studio, e i requisiti della UNI EN 12464-1 per uffici, negozi e scuole. Con la differenza tra lux, lumen e illuminamento mantenuto.

Il lux è l'unità dell'illuminamento: quanta luce arriva su una superficie. Un lux è un lumen distribuito su un metro quadrato. È il numero che conta per capire se in una stanza si legge bene, si cucina in sicurezza o si lavora al computer senza affaticarsi; i lumen, invece, dicono quanta luce emette una lampada, non quanta ne arriva dove serve.

Lux e lumen: la differenza in pratica

Due faretti da 800 lumen danno risultati molto diversi se uno ha un fascio stretto e l'altro largo, se sono a 2,4 o a 3,5 metri, se le pareti sono bianche o scure. Per questo un progetto parte dai lux da ottenere sul piano di lavoro e ricava gli apparecchi necessari, non il contrario.

  • Lumen (lm): flusso luminoso emesso dalla sorgente.
  • Lux (lx): illuminamento, cioè lumen per metro quadrato sulla superficie illuminata.
  • Illuminamento medio (Ēm): la media sul piano di calcolo della stanza o della zona.
  • Uniformità (U0): rapporto tra il valore minimo e la media; più è vicina a 1, più la luce è distribuita in modo regolare.

In casa: valori consigliati

Per le abitazioni non esiste una norma che imponga dei lux: la UNI EN 12464-1 riguarda i luoghi di lavoro. Esistono però valori di buona pratica, che conviene leggere come livelli massimi delle scene più luminose: il resto del tempo la luce si regola più in basso.

AmbienteIlluminazione generaleZone di compito
Soggiorno100–200 lx300–500 lx per la lettura
Cucina200–300 lx500 lx sul piano di lavoro
Tavolo da pranzo—200–300 lx sul tavolo
Camera da letto50–150 lx300 lx per la lettura a letto
Bagno150–200 lx300–500 lx allo specchio, sul viso
Studio, scrivania200–300 lx500 lx sul piano
Ingresso e corridoi100 lx—
Valori indicativi di buona pratica per gli interni residenziali.

Nei luoghi di lavoro: la UNI EN 12464-1

Uffici, negozi, scuole, ristoranti e ambulatori devono rispettare i requisiti della UNI EN 12464-1 (edizione 2021). Per ogni attività la norma fissa l'illuminamento mantenuto sul compito, l'uniformità minima, l'indice di resa cromatica e il limite di abbagliamento UGR. Alcuni valori di riferimento:

AttivitàĒm (lx)U0RaUGR max
Scrittura, lettura, videoterminali5000,608019
Archiviazione, copia3000,408019
Disegno tecnico7500,708016
Sale riunioni5000,608019
Reception3000,608022
Corridoi e zone di passaggio1000,404028
Area vendita di un negozio3000,408022
Aule scolastiche5000,608019
Estratto indicativo: per i progetti fa fede il testo ufficiale della norma, che prevede anche valori più alti quando il compito è impegnativo o prolungato.

Perché si parla di illuminamento «mantenuto»

Le lampade perdono flusso con gli anni e la polvere si deposita su apparecchi e pareti. Il valore richiesto è quello che deve restare anche alla fine del ciclo di manutenzione: per questo nel calcolo si applica un fattore di manutenzione, tipicamente tra 0,7 e 0,9. Un progetto che raggiunge esattamente 500 lx senza fattore di manutenzione, dopo qualche anno ne darà meno.

Come verificarlo senza indovinare

Il metodo rapido è quello del flusso totale: lux richiesti per superficie, divisi per il flusso di un apparecchio, per il fattore di utilizzazione e per quello di manutenzione. Dà un ordine di grandezza. Per sapere davvero quanta luce arriva, con le fotometrie reali degli apparecchi e le riflessioni delle pareti, serve un calcolo illuminotecnico.

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